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28 giugno 2006

BACIGALUPO VALERIO


Ci sono portieri che sono entrati nella leggenda a suon di record e di prestazioni memorabili, mostrando al mondo intero tutte le loro qualità. C’è chi invece, nella leggenda è entrato senza aver avuto il tempo di far vedere fino a dove potesse arrivare la sua bravura. È il caso di Bacigalupo, il portiere del “Grande” Torino, quella squadra imbattibile che solo una tragedia è riuscita a sconfiggere. Quando, in quel 4 maggio del 1949, l’aereo si schiantò sulla collina di Superga, Bacigalupo aveva solo 25 anni. Pochi, soprattutto per uno che gioca in porta, un ruolo in cui l’esperienza è fondamentale. E nonostante la sua giovane età poteva vantare nel suo palmares ben 4 scudetti (’46,’47,’48,’49). Di grandi qualità atletiche e acrobatiche, dotato del classico “colpo di reni”, era spesso costretto ad uscite con i piedi (cosa alquanto rara per quei tempi). Aveva un carattere estroverso il “Baci” (così era soprannominato) e la sua simpatia lo faceva ben volere dai propri compagni di squadra e anche dagli attaccanti avversari, anche se spesso negava loro la gioia del gol.




permalink | inviato da il 28/6/2006 alle 21:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

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"Qual è il portiere che non si dispera per un gol subito? Dev'essere tormentato. E se rimane calmo è la fine. Non ha importanza cosa ha fatto in passato, uno così non ha futuro". LEV YASHIN



"Il pallone è come un nemico che non bisogna far entrare in casa". VALERIO BACIGALUPO